Una casa colonica del Settecento, “Il Presidio”

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Gli splendidi archi del portico del Presidio di Camin

di Emanuele Cenghiaro

Camin, Padova. Una casa di origine settecentesca, già ricovero per fanciulle sordomute, oggi è un presidio di uno dei pochi spazi verdi lasciati liberi dalla zona industriale di Padova nel territorio di Camin. È casa Pagnin, in via delle Gramogne, edificio rurale le cui origini risalgono forse al sec. XVII. Splendidi sono i due ampi archi a tutto tondo del porticato, dove un portale immette nella scala che porta al piano superiore, mentre al lato sinistro si apre la stalla. Nel retro della casa si scorgono le paraste, oggi seminascoste proprio dalla costruzione della stalla, forse settecentesche, di quella che poteva essere una cappella: una scoperta inattesa ed emozionante.

Oggi l’edificio, di proprietà parte della Zona industriale e parte della famiglia Pagnin, è sede di un circolo culturale, «Il presidio», affiliato Wigwam come circolo di campagna. Vi si organizzano, soprattutto d’estate sotto il portico, interessanti iniziative culturali che indirizzate al recupero della memoria storica della zona e alla tutela del paesaggio e del territorio.
Nella ormai risicata campagna che attornia questo “presidio” c’è rimasto abbastanza terreno per avviare un’attività di orti sociali affidati a residenti della zona, coordinati da Stefano Pagnin, che assieme ai genitori crede fermamente nell’importanza di salvaguardare questo luogo, simbolo, assieme alla vicina ex chiesetta di San Clemente I, oggi addossata ai capannoni industriali, di una memoria storica che non vuole scomparire e di un progresso che ha poco rispetto delle proprie origini e delle persone.

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