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Erba Madre, il luogo di un sogno

Una famiglia che ha scelto di vivere dedicandosi alla realizzazione di prodotti, creme oleoliti e molto altro, a base di piante. Oggi lo fanno in molti, è vero: ma la modalità di raccolta e il luogo in cui ha sede sono particolari. Parliamo dell’azienda agricola e agrituristica Erba Madre  di Tregnago, in provincia di Verona. La  posizione, innanzitutto: nella val Tramigna, in un casolare raggiungibile solo attraverso una tortuosa strada sterrata che sale da Cazzano di Tramigna, in posizione di grande fascino. Ottima tappa per un’escursione a piedi dal fondovalle.

«Erba Madre è stato un sogno – mi spiega il titolare, Giovanni Bagatin – che adesso, lo posso dire, abbiamo realizzato. Il fatto di poter lavorare a contatto con la natura facendo delle cose piaccione, creando anche benessere visto che i prodotti erboristici hanno un’azione che va verso il benessere della persona, era un sogno. Bisognava però fare una scelta piena, decidere in toto di spostarsi con la famiglia e con i bambini piccoli, e di cominciare a realizzare questa cosa».

Una decisione che immaginiamo non facile, vista la scomodità del posto. Quando è inverno e piove o c’è neve e si devono fare scendere a valle i figli che devono andare a scuola, ad esempio, non è un pensiero da poco. Ma i Bagatin ci convivono da vent’anni ed era l’unica scelta possibile per l’attività che volevano avviare. «Siamo venuti qui perché l’ambiente lo consentiva: il fatto di essere scomodi consente una biodiversità che in altri posti è impensabile. Le erbe spontanee hanno la caratteristica di avere vinto tutte le battaglie, la selezione naturale consente di crescere solo a quelle che trovano l’habitat ideale. Qui noi non facciamo nulla più che raccogliere quello che è spontaneo e qualche piccola coltivazione, più che altro di erbe aromatiche; aprendo un piccolo laboratorio di trasformazione siamo riusciti a chiudere il cerchio».

Una scelta che rimane comunque originale per un agriturismo. «La scelta è stata fatta per una sorta di chiamata, a un certo punto della vita avevo necessità di uno sbocco diverso. Nel frattempo mi ero appassionato alle piante officinali, per cui mi sono detto: “Devo realizzarlo, questo sogno”. Abbiamo iniziato con piccole trasformazioni, poi con l’avvento in azienda di un chimico, Andrea, con cui condividiamo anche la filosofia di pensiero, abbiamo fatto il salto aprendoci alla cosmesi. Un salto difficile, sempre a partire dal presupposto di poterla fare con gli oleoliti, quindi la parte funzionale attiva, solo delle piante che qui si trovano».

erba-madre2E quali sono le piante che si trovano in val Tramigna? Solo di erbe spontanee, Giovanni ne ha classificate più di settanta. A partire da quelle nelle aree esposte a sud, dove il clima è più mediterraneo, a quelle in alto dove c’è un ambiente che ricorda già più la montagna, e c’è poi la parte che va verso il torrente, quella “idrofila”. Facendo una passeggiata di poche centinaia di metri si incontrano tipologie differenti nahce come habitat. Sapendo dove crescono si possono raccogliere al giusto stato di maturazione. «Raccogliere e lavorare, hai toccato un punto molto importante: il tempo balsamico. Si va e si raccoglie solo quando la pianta te lo chiede, per avere poi il massimo dell’efficacia. Se non è il momento, non si raccoglie. Il fatto di abitare nel posto e di vivere il territorio ti consente di farlo nel momento in cui c’è la massima espressione della pianta», racconta Giovanni.

Se già questo fa la differenza, che cos’altro hanno di diverso i prodotti di Erba madre rispetto ad altri che si trovano sul mercato? La scelta di non utilizzare ciò che non è contemplato nei disciplinari Icea o Aiab, ad esempio, e non vi si troveranno tra i componenti i siliconi, i parabeni e tutti i sottoprodotti dell’industria petrolchimica. Veniamo allora ai prodotti: che cosa realizzate e come? Partiamo dall’oleolito. «È unprodotto – ricorda Bagatin – che ha un utilizzo esclusivamente esterno. La pianta che interessa viene messa a macerare in un olio che fa da solvente: per noi è quello di oliva perché viene dal nostro areale. L’olio viene lasciato al sole e dopo tre settimane si ha l’estrazione completa del principio attivo. Facciamo un esempio, l’iperico, che qui è spontaneo e che ha proprietà antiinfiammatorie e antidolorifiche, cicatrizzanti eccetera: lo raccogliamo in tempo balsamico e lo mettiamo a macerare per tre settimane. Dopodiché ci sono le tinture: ogni pianta ha una parte più attiva, che può essere la radice, la foglia, il fiore, la corteccia o altro; la si raccoglie e la si mette a macero con acqua e alcool. Ogni pianta ha una gradazione specifica alla quale si estrae il principio attivo, quindi può esserci qualche variazione a livello alcolico».

Un altro prodotto molto “gettonato” sono i gemmoderivati. «Sì, e sono una delle cose che ci piacciono di più perché  la gemma è l’anima della pianta. In essa ci sono proteine che poi, quando la pianta si sviluppa, vanno a perdersi. A livello di rimedio è completo e va ad agire anche su problematiche piuttosto serie». E gli oli essenziali? «Si estraggono tendenzialmente in corrente di vapore con un distillatore ed è la parte aromatica pure, sono estrazioni profumate».

Per ridurre l’impatto ambientale, Erba madre effettua il recupero degli imballaggi, contenitori e flaconi vari, volutamente in vetro per poterli riciclare e restituendo a chi li riporta una sorta di cauzione. Da 12 anni utilizza per l’energia un impianto fotovoltaico. I suoi prodotti si possono reperire per lo più nel circuito dei gruppi di acquisto dell’area veneta, informazioni si trovano sulla pagina facebook dell’azienda. Si può prenotare unsoggiorno o un pranzo o chiedere informazioni dei prodotti al telefono 0456500283.

(Questo articolo è tratto da una intervista andata in onda martedì 13 dicembre 2016 nella rubrica il Quadrifoglio di Bluradioveneto)

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